venerdì, 31 marzo 2006

Got to ask yourself the question,
Where are you now?

molto spesso mi capita di perdermi nei miei pensieri, immergermi completamente in me stessa, nei  miei pensieri e non ricordarmi più che sono assieme a delle persone che pongono delle domande e giustamente vogliono delle risposte.. e allora mi chiedono: dove sei? a cosa stai pensando? torna qui.. e io mi impongo di tornare alla realtà.. ma quello a cui penso non è niente di particolare, è un tutto e un niente..

forse perchè mi sono imposta di non farmi male con i pensieri, di prendere tutto quello che arriva senza aspettarmi niente e questo mi ha aiutato in molte occasioni.. e mi sento dire sempre più spesso: " Ma cosa ti aspettavi? Te lo immaginavi così?" strano che senta questa domanda solo da quando ho deciso di vivere alla giornata.. coincidenze..

e J. Joyce? forse ha chiesto troppo ai suoi lettori.. come fai a scrivere un libro che solo tu puoi capire? come puoi pretendere che altre persone seguano il tuo stesso filo del pensiero.. ma forse tu non volevi niente di tutto questo, tu volevi scrivere quello che mai fino a quel momento si era provato.. pensieri, solo pensieri! it's fantastic and crazy in the same time..

ciopcip | 19:34 | commenti
* *

 

giovedì, 30 marzo 2006

oggi è un giorno particolare.. è passato esattamente un anno da quando il mio blog ha preso vita.. è piena di ricordi, di poesie e di una parte importante di me! non ho ancora avuto il coraggio di rileggerlo tutto, come tutto quello che scrivo.. la mi personalità, così istintiva, mi fa scrivere tutto di getto e di sicuro passerà ancora molto tempo prima che abbia il coraggio di rivangare l'anno appena passato..

I don't ever want to feel
Like I did that day
Take me to the place I love
Take me all the way

ciopcip | 20:21 | commenti (1)
* *

 

mercoledì, 29 marzo 2006

Ci sono giorni in cui la vita è più pesante, in cui ci cammini trascinando i piedi perchè non riesci a sollevarli, in cui il fatto che cammini è già un miracolo...

ciopcip | 21:03 | commenti
* *

 

martedì, 28 marzo 2006

I've learned that nothing really lasts forever
I sleep with the scars I wear that won't heal
They won't heal.

ciopcip | 18:15 | commenti
*canzone *

 

domenica, 26 marzo 2006

com'è strano a volte il destino! riesce a sorprenderti, e tu non sai che fare, come poter cambiare le cose.. bho..

Ma il tuo reale destino
è già segnato.
Dopo le danze e le cadute
si presenterà candido,
senza domande
e senza risposte
al cospetto di SE stesso
ed una grande risata lo svuoterà.

ciopcip | 21:31 | commenti
* *

 

ritorna lo spazio dedicato al "film della settimana"

Locandina del Film Sin City

Sin City è una città nera, dove la notte non tramonta mai, abitata da una schiera di personaggi più cupi della notte stessa. Tutti cattivi, ognuno a modo suo: Marv, tenero bestione con un talento creativo per la sofferenza altrui; Kevin, ragazzo emotivo che ritrova la serenità divenendo uno spietato divoratore di esseri umani; la sua abietta guida spirituale il cardinale Roark, padrone della città; Dwight, fascinoso criminale che asseconda il suo destino e dispensa morte a piene mani; Gail, sua amata e regina delle prostitute che governano la città vecchia, donne che danno grande piacere, se si paga bene e si sta alle regole, o grande dolore, se si va oltre il seminato; un bastardo giallo, che violenta e mangia bambine impunito, coperto dal mostro suo padre che è anche Senatore della città, e contrastato solo da Hartigan, uno sbirro sul viale del tramonto disposto ad una carneficina per fermarlo e salvare Nancy, timida ballerina di lap dance.

 

film davvero strano.. e poi la scelta del bianco e nero con l'evidenziare solo determinati colori è una trovata davvero geniale.. visto due volte e di sicuro lo consiglio a tutti!

ciopcip | 18:08 | commenti
*film *

 

mercoledì, 22 marzo 2006

Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli  uomini. 

  Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la pazzia come sempre un po' folle propose:
  "giochiamo a nascondino!". L'interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza  potersi
  contenere chiese: "a nascondino? di che si tratta?" "é un gioco -spiegò  la pazzia - in cui io
  mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1000000 mentre voi vi nascondete, quando avrò
  terminato di contare il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco".

  L'entusiasmo   si mise a ballare, accompagnato dall'euforia. L'allegria fece tanti salti che finì per
  convincere il dubbio e persino l'apatia, alla quale non interessava mai niente.... però non tutti
  vollero partecipare. La verità preferì non nascondersi. Perché se poi tutti alla fine la scoprono?
  La superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in fondo ciò che le dava fastidio era che
  non  fosse stata una sua idea) e la codardia preferì non arricchirsi.

  "UNO,DUE,TRE..." -cominciò a  contare la pazzia. La prima a nascondersi fu la pigrizia che si
  lasciò cadere dietro la prima  pietra che trovò sul percorso. La fede volò in cielo e l'invidia si
  nascose all'ombra del trionfo  che con le proprie forze era riuscito a salire sull'albero più alto. La
  generosità quasi non  riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso
  per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la bellezza. Le fronde di
  un albero? Perfetto  per la timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la voluttà. Una folata di
  vento? Magnifico per la libertà. Così la generosità finì per nascondersi in un raggio di sole.
  L'egoismo, al  contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sé.
  La menzogna si nascose dietro l'arcobaleno.
  La passione e  il desiderio al centro dei vulcani. L'oblio....non mi ricordo...dove? 

  Quando la  pazzia arrivò a contare 999999 l'amore non aveva ancora trovato un posto dove
  nascondersi poiché li trovava tutti occupati; finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise
  di nascondersi tra i suoi fiori. "un milione!" - contò la pazzia. E cominciò a cercare. La prima a
  comparire fu la  pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la fede, che stava discutendo con
  Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani. Per
  caso trovò l'invidia e poté dedurre dove fosse il trionfo. L'egoismo non riuscì a trovarlo: era
  fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c'era un nido di vespe. Dopo tanto
  camminare, la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la bellezza. Con il dubbio le
  risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da
  che lato  nascondersi. 

  Alla fine trovò un po' tutti: il talento nell'erba fresca, l'angoscia in una grotta buia, la menzogna
  dietro l'arcobaleno e infine l'oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino.
  Solo l'amore non le appariva da nessuna parte. La Pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni
  pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e
  cominciò a muovere i rami. Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano
  ferito gli occhi dell'amore! La pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse,
  pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida. 
  
  Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l'amore e' cieco e la
  pazzia sempre lo accompagna....

ciopcip | 22:41 | commenti
* *

 

martedì, 21 marzo 2006

Tutto è un attimo...
Cogli l'attimo
Aspetta un attimo
Arrivo tra un attimo...
E in quell'attimo
nessuno sa che si può morire...
Morire senza aver avuto il tempo di aspettare un attimo
Senza aver avuto l'opportunità
di avere un altro attimo per dire:
Aspetta un attimo...!


ciopcip | 17:21 | commenti
* *

 

lunedì, 20 marzo 2006

oggi non è un bel giorno da ricordare.. questa data dovrebbe essere cancellata, dimenticata e mai più nominata, soprattutto da te.. ma ogni storia è fatta di date, belle o brutte che siano.. in quei particolari momenti sono state prese delle scelte, abbiamo causato la felicità o l'amara tristezza di qualcuno.. io mi prendo tutte le responsabilità di quello che  ho provocato e non mi pento assolutamente della mia decisione.. ma mai e poi mai tornerei indietro! MAI

 

La storia non si snoda
come una catena
di anelli ininterrotta.
In ogni caso
molti anelli non tengono.

ciopcip | 17:16 | commenti
* *

 

venerdì, 17 marzo 2006

Do I dare
Disturb the universe?
In a minute there is time
For decisions and revisions which a minute will reverse.

TS. Eliot

ciopcip | 17:25 | commenti
*poesia *

 

~ Le cose che ho imparato nella vita ~ Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà E per questo, bisognerà che tu la perdoni. Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla. Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano. Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi. Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te. Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze. Che la pazienza richiede molta pratica. Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo. Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti. Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso. Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse. Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso. Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari. Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo. Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

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